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caccia e pellicce |
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| Un massacro insostenibile Molti, i più fortunati, muoiono quasi subito trafitti da una scarica di pallini; altri rimangono solo feriti e vanno a morire tra atroci sofferenze in luoghi nascosti. Questo è ciò che accade nei nostri boschi e campagne, da settembre a gennaio; una vera e propria strage compiuta da chi, per mero divertimento, imbraccia un fucile e distrugge la vita. [»] Moda crudele Li chiamano animali da pelliccia per il loro manto; ogni anno nel mondo oltre 30 milioni di visoni, ermellini, volpi, zibellini, scoiattoli, lontre, castori e altri, vengono uccisi negli allevamenti intensivi o catturati in natura con le trappole, in nome di una moda crudele: la pelliccia. [»] La caccia non si arresta I cacciatori norvegesi uccisero nel '96 27.000 foche. Nel '97 il numero salì a 38.000. I due terzi di queste hanno meno di un anno di età. Sono cuccioli. Più facili da uccidere: sono praticamente dei "sacchetti di pelliccia" che si muovono impacciati. [»] Nati per vivere. O per morire /01 Foche destinate a essere uccise per scopi commerciali, per pellame e carne. Spesso si dice che la caccia sia necessaria per la sopravvivenza delle popolazioni indigene. Delle 274.000 foche uccise in Canada, quelle cacciate per scopi di "sopravvivenza" sono state solo 2.000. [»] Nati per vivere. O per morire /02 Continua in Norvegia, in Groenlandia e in Canada il massacro di piccoli di foca e di foche adulte (pelli importate anche dall'Italia, principale acquirente di pelli di foca adulta). Non si ferma neanche la strage di balene e balenottere. Anzi s'intensifica. E il disprezzo per la natura e gli animali si sposa con quello ai danni delle popolazioni indigene. [»] |
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