STOP HUNTINGDON ANIMAL CRUELTY!
Ogni giorno 500 animali (tra cui cani, gatti, scimmie, conigli, uccelli, porcellini d'India, cavalli e cervidi) trovano la morte nei laboratori di Huntingdon Life Sciences. Una morte atroce tra terribili torture e agonie, una crudeltà e una barbarie tale da superare anche l'esperienza nazista. Uno sterminio di massa pianificato e organizzato in modo industriale a catena. Un olocausto ingiustificato e inutile ai fini della scienza e del benessere della specie assassina dominatrice. Migliaia di prodotti simili o con omologhi già sul mercato (dai rossetti agli erbicidi) vengono qui testati per ottenere la medesima garanzia di pseudosicurezza. HLS si presenta come un anello per il mantenimento della facciata paradossalmente "buona" del sistema di avvelenamento generalizzato dei viventi e del pianeta. Chi vi lavora non può che essere un sadico aguzzino, un irresponsabile meritevole della sorte che infligge ai nostri fratelli allevati e imprigionati per la morte.
Le immagini riprese da un attivista, riuscito a farsi assumere per dieci settimane nei laboratori inglesi (video oggi disponibile anche in italiano) nel 1997, provano e documentano la spietata realtà della vivisezione e l'indegnità d'esistere dei vivisettori. Un beagle, colpevole di avere le vene troppo piccole perché cucciolo, viene picchiato a sangue; un altro beagle medicato e in evidente stato di shock si muove in modo frenetico e trema nella sua piccola cella; occhi allucinati e umidi, implorano un basta, ma una troia assassina apre la bocca di un'altra creatura e inserisce a forza nella sua gola un tubo per l'inalazione di sostanze tossiche.
Le tragiche immagini, dice Heater James a Pisa per un tour europeo, ci inducono al pianto, ma piangere non serve a nulla. Dobbiamo saper indirizzare la nostra rabbia in azioni concrete.
Heather, insieme al compagno, è la portavoce di SHAC (Stop Huntigdon Animal Cruelty), la campagna mondiale che mira alla chiusura del più grande laboratorio di animal killers d'Europa (Huntigdon nel Cambridgeshire) con sedi anche negli Usa.
E' lei l'ispiratrice del movimento animalista di base inglese che nel 1999 con una campagna di disturbo e denuncia e l'azione diretta ottenne la chiusura di due allevamenti per la vivisezione, uno di cani beagle (Confort) e l'altro di gatti (Hillgrove Farm). Gli abitanti dei paesi in cui avevano sede gli allevamenti vennero informati delle sporche attività degli allevatori e la reazione fu grande, coinvolgendo persone di ogni età (dalle donne anziane ai bambini). Molti/e compagne/i inglesi hanno affrontato anche il volto duro della "giustizia" inglese corsa in aiuto alle multinazionali con leggi liberticide atte a bloccare il coinvolgimento di massa nell'azione diretta. Haether è rimasta in carcere per 12 mesi, mentre Kate Simpson, Sara Gisborn e Madeline Butler, accusate del furto di alcuni documenti in una sede inglese della Roche, sono ancora imprigionate (per supportarle vai a questa pagina).
Così, mentre gli Animalisti Italiani promuovono una funesta campagna per l'adozione degli animali sopravvissuti alla vivisezione, che porterebbe solo vantaggi alla fama dei Mengele in camice bianco, Shac-Italia, il nodo italiano dell'associazione, propone una tattica di attacco di massa a più livelli contro uno dei pilastri mondiali della barbarie, la Huntigdon Life Sciences. Obiettivo reso più realistico dalla difficile situazione finanziaria in cui versa la multi degli orrori, che nel 2002 ha visto quasi raddoppiare il suo deficit (vedi pdf finacial report 2002)
Nel tentativo di dissuadere tutti i partner commerciali (dall'impresa di pulizia dei laboratori ai fornitori di polizze d'assicurazione) gli attivisti portano avanti azioni di protesta e disturbo reiterate e costanti. Le sedi dei partner HLS sono prese d'assalto da mail, fax (anche tutti neri PER consumare il costoso inchiostro), telefonate e spesso ospitano ai loro cancelli presidi e volantinaggi di protesta (vedi calendario mensile). A volte come successo alla sede Marsh di Milano, il 24 maggio c.a., gli attivisti vengono fatti entrare nei covi del profitto insanguinato e hanno la possibilità di informare i dipendenti, magari inconsapevoli della loro collaborazionismo. Per i più recidivi si prevedono manifestazioni sotto casa e attività di controinformazione presso i vicini. Ognuno deve farsi carico delle proprie azioni, siete tutti avvisati!
Il mese di giugno 2002 ha visto il successo del netstrike internazionale contro il sito di HLS e quello di Eli Lilly.
Giovedì 18/07/2002 a Sesto Fiorentino si è invece tenuto l'ennesimo presidio di protesta (vedi immagini) all'esterno della multinazionale Eli Lilly, tra i maggiori clienti italiani di HLS insieme alla famigerata Shell-Italia e alla compagnia d'assicurazioni Marsh-Italia.
Maggiori informazioni sugli obiettivi della campagna italiana sono disponibili alla pagina http://members.fortunecity.com/shacitalia/clienti.html del sito Shac-Italia.
Per verificare l'effettiva validità della tattica Shac in Italia, bisognerà attendere qualche tempo visto la recente creazione del nodo italiano. Ma sulla validità della campagna negli States non ci sono dubbi a giudicare da questi dati:
· State Street, dopo un ultimo presidio alle 3 di mattina fuori dalla casa del suo direttore, ha deciso di cedere i 15 milioni di azioni HLS lasciando a Morgan Stanley il vile primato di primo azionista killer
· Charles Schwab, il più grande stockbroker del mondo, il 31 marzo ha informato i propri clienti possessori di azioni HLS di cambiarle o trasferirle
· Dopo qualche settimana di pressioni anche la compagnia assicurativa Aetna ha sciolto i suoi legami con HLS
· Ha ceduto alla protesta anche un laboratorio del New Jersey che cremava i cadaveri straziati dalle torture
· US Foodservice è l'ennesima ditta di catering a dare forfait ad HLS insieme alla ditta di pulizie Huges Enterprise
Collaboriamo dunque alla distruzione del mostro umano che è Huntigdon Life Sciences con tutti i mezzi a disposizione.
SMASH HLS!
SMASH VIVISECTORS!
SMASH CAPITALISM!
tratto da www.anarcotico.net