caccia e pellicce
Le nature sanguinarie nei riguardi degli animali rivelano una naturale inclinazione alla crudeltà
(
Michel de Montaigne)
Un massacro insostenibile
Molti, i più ?fortunati?, muoiono quasi subito trafitti da una scarica di pallini;
altri rimangono solo feriti e vanno a morire tra atroci sofferenze in luoghi nascosti. Questo è ciò che accade nei nostri boschi e campagne, da settembre a gennaio;
una vera e propria strage compiuta da chi, per mero divertimento, imbraccia un fucile
e distrugge la vita. [»]


Moda crudele
Li chiamano animali ?da pelliccia? per il loro manto; ogni anno nel mondo oltre 30 milioni
di visoni, ermellini, volpi, zibellini, scoiattoli, lontre, castori e altri, vengono uccisi
negli allevamenti intensivi o catturati in natura con le trappole, in nome di una moda crudele: la pelliccia. [»]

La caccia non si arresta
I cacciatori norvegesi uccisero nel '96 27.000 foche. Nel '97 il numero salì a 38.000.
I due terzi di queste hanno meno di un anno di età. Sono cuccioli. Più facili da uccidere: sono praticamente dei "sacchetti di pelliccia" che si muovono impacciati. [»]

Nati per vivere. O per morire /01
Foche destinate a essere uccise per scopi commerciali, per pellame e carne. Spesso si dice che la caccia sia necessaria per la sopravvivenza delle popolazioni indigene.
Delle 274.000 foche uccise in Canada, quelle cacciate per scopi di "sopravvivenza"
sono state solo 2.000. [»]

Nati per vivere. O per morire /02
Continua in Norvegia, in Groenlandia e in Canada il massacro di piccoli di foca e di foche adulte (pelli importate anche dall'Italia, principale acquirente di pelli di foca adulta).
Non si ferma neanche la strage di balene e balenottere. Anzi s'intensifica. E il disprezzo per la natura e gli animali si sposa con quello ai danni delle popolazioni indigene. [»]